Medicina del sonno

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Il servizio di Medicina del Sonno è una specializzazione che si occupa della diagnosi, cura e prevenzione dei disturbi legati al riposo notturno e alle loro conseguenze sulla vita quotidiana. L'obiettivo principale è ripristinare un sonno ristoratore per migliorare la salute psico-fisica della persona.

Il centro si avvale di un team multidisciplinare composto da: otorinolaringoiatra, psicologo psicoterapeuta, nutrizionista, chinesiologo e posturologo del dormire. Un lavoro di squadra per offrirti un percorso chiaro e personalizzato, capace di riconoscere e curare i disturbi del sonno per farti tornare a dormire e riposare bene.

COME FUNZIONA LA VISITA DI MEDICINA DEL SONNO

  • 1) Iniziamo a capire se hai un sonno irregolare: il Centro Dioli offre un appuntamento gratuito online o presso gli ambulatori di Dolo (VE) o Ponte San Nicolò (PD) per fare una prima analisi sul sonno.
  • 2) Questionario sul sonno: durante il primo appuntamento sarà richiesto di rispondere a una serie di domande (questionario) per scoprire se siamo in presenza di eventuale un disturbo del sonno.
  • 3) Actigrafia: se nel primo appuntamento si rileva la presenza di qualche disturbo consiglieremo di monitorare il sonno tramite l'actigrafo, un apparecchio simile a un orologio da mettere al polso per una settimana. Il costo di questa analisi è di 120 euro.
  • 4) Esami e visite specifiche: se i risultati dell'actigrafo evidenziano disturbi del sonno, si renderà necessario procedere a visite mediche specialistiche per analizzare le cause, fare una diagnosi e trovare la soluzione per dormire bene.
  • 5) Monitoraggio dei risultati: offriamo un servizio per valutare i progressi ottenuti e fare in modo che il piano terapeutico sia sempre efficace.

QUALI PATOLOGIE AIUTA A INDIVIDUARE E TRATTARE LA VISITA DI MEDICINA DEL SOΝΝΟ

  • 🔵 Insonnia: difficoltà ad addormentarsi e a mantenere il sonno, risvegli notturni frequenti e precoci al mattino.
  • 🔵 Apnee Notturne (OSAS) e Russamento: interruzioni ripetute della respirazione durante la notte, spesso accompagnate da forte russamento.
  • 🔵 Ipersonnie e Narcolessia: attacchi improvvisi e incontrollabili di sonno durante il giorno o una costante e pesante sonnolenza diurna.
  • 🔵 Disturbi del Ritmo Circadiano: disallineamento dell'orologio biologico interno rispetto ai normali cicli di luce-buio, tipico di chi lavora su turni o soffre di jet lag frequenti.
  • 🔵 Parassonie: comportamenti involontari e anomali che si verificano mentre si dorme, come il sonnambulismo, i terrori notturni e i movimenti violenti durante la fase REM.
  • 🔵 Disturbi del Movimento nel Sonno: inquietudine motoria che disturba il riposo, tra cui la Sindrome delle Gambe Senza Riposo (RLS) e il bruxismo (il serramento o digrignamento dei denti).
  • PERCHE' SCEGLIERE LA VISITA DI MEDICINA DEL SONNO

La visita di medicina del sonno è rivolta alle persone che hanno:

  • 1) Sonno disturbato: hai la sensazione di dormire poco e male?
  • 2) Stanchezza mattutina: ti svegli non riposato e sei già stanco fin dal mattino?
  • 3) Dolori fisici: ti alzi con dolori muscolari o articolari (come cervicalgia o mal di schiena)?
  • 4) Difficoltà diurne: durante il giorno avverti sonnolenza, cali di attenzione e fai fatica a concentrarti?
  • 5) Mancanza di energia: sei in uno stato di costante debolezza e mancanza di forza fisica?
  • 6) Alterazioni dell'umore: ti senti ansioso, nervoso o con una tendenza a innervosirti rapidamente?
  • 7) Fame nervosa: ti ritrovi con improvvisi attacchi di fame o una forte voglia di dolci?
  • 8) Sistema letto inadeguato: hai il dubbio che il tuo materasso o il tuo cuscino stiano peggiorando la qualità del tuo riposo e la tua postura?

Se vivi anche solo una di queste situazioni, probabilmente la qualità del tuo sonno è compromessa, influenzando negativamente il tuo corpo e la tua mente durante il giorno. Prenota una consulenza e scopri come ritrovare il tuo benessere psico-fisico.

PER QUALI PAZIENTI E' UTILE LA VISITA DI MEDICINA DEL SONNO

Pazienti con ostruzioni fisiche nelle vie aeree e con vertigini (visita otorinolaringoiatra - vestibologo):

  • Nel naso: deviazioni del setto nasale, polipi o ipertrofia dei turbinati che costringono il paziente a respirare con la bocca durante il sonno.
  • Nella gola: tonsille o adenoidi eccessivamente grandi (soprattutto nei bambini), ugola allungata o un palato molle troppo rilassato che vibra (causando il russamento) o collassa.
  • Alla base della lingua: una lingua troppo grande o che scivola indietro durante il sonno, ostruendo la laringe. Il palato molle rilassato o tonsille grandi che bloccano il respiro di notte.
  • Vertigini e disturbi dell'equilibrio: chi soffre di disfunzioni dell'orecchio interno (come labirintite o instabilità) che generano sbandamenti e causano un sonno frammentato, spesso aggravato da posizioni scorrette a letto e tensioni cervicali notturne.

Pazienti con fattori mentali, emotivi e comportamentali (visita psicologo psicoterapeuta):

  • Chi soffre di insonnia cronica o transitoria: persone che fanno fatica ad addormentarsi, hanno frequenti risvegli notturni o si svegliano troppo presto al mattino senza riuscire a riprendere sonno.
  • Chi soffre di "ansia da prestazione" verso il sonno: individui che provano ansia, agitazione o tachicardia al solo pensiero di andare a letto, terrorizzati dall'idea di passare un'altra notte in bianco.
  • Persone molto stressate: lavoratori, studenti o genitori che non riescono a "spegnere il cervello" la sera a causa di preoccupazioni lavorative, familiari o finanziarie continue.
  • Persone con incubi frequenti o terrori notturni: adulti o ragazzi che vivono risvegli agitati, accompagnati da forte paura, sudorazione e angoscia correlata ai sogni.

Pazienti che hanno necessità di dormire in una posizione anatomica corretta (visita posturologia del dormire):

  • Persone che soffrono di cervicalgia e cefalea e si svegliano con il collo rigido, dolori alle spalle o mal di testa muscolo-tensivo.
  • Persone che soffrono di mal di schiena (lombalgia e dorsalgia) e che avvertono dolore o forte rigidità nella parte bassa della schiena o tra le scapole appena scendono dal letto.
  • Pazienti che hanno infiammazioni ai nervi, affetti da sciatalgie o brachialgie aggravate da posizioni scorrette assunte durante la notte.
  • Pazienti russatori cronici che hanno bisogno di ottimizzare l'inclinazione del collo e del capo per facilitare il passaggio dell'aria.
  • Atleti e sportivi: per accelerare il recupero muscolare notturno.
  • Donne in gravidanza: per trovare posizioni di riposo confortevoli e sicure che scarichino il peso della pancia.
  • Persone anziane: per migliorare la qualità del riposo, proteggere le articolazioni fragili o artrosiche e favorire i movimenti notturni.
  • Lavoratori sedentari: chi accumula tensioni posturali diurne e ha bisogno che il letto funga da "reset" per la colonna vertebrale.

Pazienti con cattive abitudini alimentari (visita nutrizionista):

  • Persone in sovrappeso o con obesità che hanno un accumulo di grasso sul collo.
  • Pazienti con insonnia da cattiva digestione o reflusso quando si sdraiano.
  • Persone che soffrono di fame nervosa notturna che si svegliano nel cuore della notte con un bisogno incontrollabile di mangiare cibi ricchi di zuccheri e carboidrati.
  • Persone con stanchezza cronica diurna e cali di energia che compensano la sonnolenza diurna abusando di caffè, bevande energetiche, zuccheri o cioccolato.

Pazienti che hanno dolori fisici, blocchi articolari e tensioni di natura muscolare (visita chiropratica):

  • Persone che soffrono di blocchi vertebrali e contratture repentine, persone soggette a forti tensioni muscolari (es. "colpo della strega" o torcicollo) che impediscono di trovare una posizione comoda e generano continui risvegli durante la notte.
  • Persone con ernie del disco o protrusioni, che sperimentano dolori da schiacciamento vertebrale che si accentuano da sdraiati o causano formicolii alle braccia e alle gambe durante il riposo.
  • Persone che soffrono di sciatalgie e cervicobrachialgie, che presentano compressioni o infiammazioni dei nervi che originano dalla colonna vertebrale e si irradiano agli arti, compromettendo la continuità del sonno.
  • Persone in uno stato di costante allerta (iperattivazione), che faticano a prendere sonno perché il loro sistema nervoso ortosimpatico (centrale biologica dello stress) è bloccato in posizione di massima allerta.
  • Persone che soffrono di cefalee muscolo-tensive al risveglio, che accumulano tensioni sulla cervicale alta.
  • Persone che digrignano o serrano i denti di notte, patologia strettamente legata a blocchi della cervicale superiore e a tensioni dei muscoli masticatori.
  • Pazienti che hanno una ridotta espansione della gabbia toracica, con blocchi alle articolazioni delle coste o alle vertebre dorsali che limitano i movimenti del diaframma, peggiorando la qualità della respirazione notturna.

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